Carriere di Football Manager che Minuto Settantotto appoggia incondizionatamente

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Prendetevi un attimo di pausa dalla guerriglia e accendete il pc. Il miglior modo per distrarvi dal logorio della vita moderna è una partita a Football Manager.

A Minuto Settantotto ci siamo occupati finora di battaglie importantissime, mai importanti quanto una importantissima, almeno a nostro modo di vedere: capire con che squadra iniziare la propria carriera a FM. Ammesso e non concesso che qui a M78 siamo sempre in bilico tra il materialismo dialettico e Maxim Tsigalko, abbiamo pensato di concederci questa sorta di divertissement, aiutati dal fatto che finora Football Manager si è mangiato gran parte delle nostre vite (sia ben chiaro che è questo uno dei motivi per cui ancora non abbiamo fatto la rivoluzione).

Dalla fondazione di questo blog abbiamo sempre lodato quelle squadre, quei giocatori o quegli allenatori che si sono distinti in particolar modo per caratteristiche che spesso – e anche con poca originalità – vengono definite “proletarie“, per non parlare di “operaie” ma di ciò abbiamo parlato in separata sede. È mai possibile riuscire a trasportare le suddette caratteristiche in FM? La risposta ovviamente è no, ma con riserva. Vi consigliamo infatti qualche sfida interessante più moralmente che nella pratica, visto che poi nel gioco si perdono logicamente molte delle componenti che fanno grande un club come piace a noi (potete allenare il Celtic quanto vi pare ma quando la sentite l’atmosfera pura del Paradise stando seduti al pc?).

comunismo

Riportare il Livorno in Europa – Qualche anno fa uno spettro prese si aggirava per l’Europa, sospinto dalle magie di Cristiano Lucarelli e dai gol di Marco Amelia. Oggi il Livorno langue in Lega Pro e la situazione non è delle migliori. Prendetelo e datevi da fare per poter rivivere serate magiche come contro l’Auxerre o per provare a dare contro come allora a Betis e Rangers: magari battendoli e facendo trionfare bandiera rossa.

Il Derry City, tiocfaidh ár lá – Tradizionalmente il giocatore basilare di FM non si spinge mai verso lidi sconosciuti che non siano le prime 5-6 nazioni del ranking FIFA. Il campionato irlandese però è un mondo a parte, è una sorta di livello semi-conclusivo delle vostre capacità di manager. Il Derry City poi ha una storia particolare, ne sa qualcosa il fondatore di M78 che è balzato agli onori delle cronache sia per il Derry che per Football Manager (e ci ha scritto pure un libro). I Candystripes non vincono un titolo nazionale dal 1996-97, è il vostro momento.

Rifondare la Democracia Corinthiana – Questa è la più difficile di tutte, anche perché serve l’anima dei giocatori, cosa che viene ovviamente meno al computer. Il Corinthians poi al giorno d’oggi è una squadra completamente diversa da quella di Socrates, però in memoria del dottore potreste sceglierla e fare un bel repulisti partendo o da omonimi dell’epoca (difficilissimo, ma qualcuno lo trovate) o da giocatori di cui conoscete il credo, affine a quello del meraviglioso Corinthians dell’epoca. Poi, beh, dovreste anche defilarvi e lasciare la squadra in autogestione e questa forse è la parte più complicata…

Athletic Club

Un nuovo Athletic Bilbao – A proposito di libri scritti da gente di M78, spostiamoci nel Paese Basco. L’Athletic Bilbao è un modello da seguire e ha una storia che ormai tutti conosciamo, ma se permettete è fin troppo “facile” prenderlo a Football Manager. Qui serve un’impresa, quindi optate per una squadra delle divisioni minori ma sempre basca (il Sestao per esempio, oppure il Gernika o il Barakaldo) e impostate una politica stile Athletic: solo giocatori baschi, in questo caso prevalentemente giovani per poter progettare una scalata. Nel momento in cui riuscirete a arrivare in Liga e magari a battere il Real Madrid una lacrima scenderà dai vostri occhi senza che ve ne rendiate conto.

Il St. Pauli, per forza – Non c’è bisogno di spiegare perché bisogna scegliere il St. Pauli, va preso e basta. Ha tutte le caratteristiche per potervi far innamorare, anche se – ahinoi – non si può godere della bellezza del Millerntor o dell’ambiente. L’unica pecca: scegliendo il St. Pauli rubereste il posto a Ewald Lienen.

Portare la Corea del Nord al Mondiale o vincerci la Coppa d’Asia – Solitamente le nazionali non sono molto gettonate, ma un progetto con la Corea del Nord potrebbe aiutarvi sia a conoscere meglio un paese sul quale abbondano informazioni fuorvianti sia ad avere a che fare con un movimento calcistico che, seppur a fatica, sta emergendo. Immaginatevi un derby con la Corea del Sud in finale di Coppa d’Asia, a noi vengono già i brividi.

Affossare Sassuolo o RB Lipsia – No dai, questa potete anche non farla. Anche se la soddisfazione di trascinarli in Serie B e di spendere una o due stagioni a vederli crollare potrebbe farvi star meglio.

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Un nuovo inizio: l’Amed SK – Spesso vi abbiamo parlato della storia dell’Amed e di Deniz Naki, che fortunatamente pochi giorni fa ci ha dato buone notizie. Questa scelta potrebbe essere fatta in stile Athletic Bilbao, magari ingaggiando solo giocatori curdi e tentando di andare a dare fastidio all’establishment del calcio turco. Si parte dalla terza serie, serve pazienza ma il risultato vi ripagherà di sicuro.

La gavetta – Uno dei modi migliori per iniziare FM e magari testarlo per la prima partita è partire da svincolati e con una reputazione pessima, caricando ovviamente un bel po’ di campionati. Questa sfida è improntata più sull’allenatore che sul tipo di squadra e vi permetterebbe di portare la vostra filosofia sui campetti polverosi delle serie minori, magari nell’infinita piramide del calcio britannico. Anche in questo caso armatevi di pazienza, ma alla lunga il vostro giorno verrà.

N.B.: Può darsi che alcuni di questi campionati non siano inclusi nella nuova edizione di Football Manager, se però la tentazione di provarli è forte vi consigliamo di scaricare le apposite patch. Se poi avete altri consigli, ben vengano. Non ci riteniamo responsabili di rotture di rapporti di amicizia o amorosi per via delle troppe ore passate al pc.

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